Pianta oleandroOleandro: descrizione e generalità

L’Oleandro è un arbusto tipico della vegetazione mediterranea, diffuso in tutta Italia (al sud anche come pianta spontanea), particolarmente apprezzato per la sua produzione abbondante di profumatissimi fiori. Questo arbusto è sempreverde, molto robusto, appartenente alla famiglia apocynacee.

Più di frequente i fiori sono rosa, ma esistono diverse varianti con fiori rossi e bianchi, a volte anche doppi o multipli. La pianta presenta foglie lunghe, ovali, ruvide, coriacee e di colore verde scuro.

 

Specie oleandroLe differenti specie di oleandro

Esistono principalmente due speci:

  • Nerium oleander, la più diffusa nel Mediterraneo e ad oriente. Ha fiori singoli o doppi a termine dei rami. Colore variabile tra bianco, rosa, giallo, arancio, rosso e lillà. Può raggiungere anche sei metri di altezza.
     
  • Nerium indicum, noto anche come odorum, è la specie diffusa in Cina e Giappone, simile all’oleander ma con fiori più piccoli e profumati, per lo più bianchi e rosa.

 

Coltivazione oleandroCome coltivare l’oleandro

L’arbusto dell’oleandro riesce a sopravvivere anche per mesi senza annaffiature, riuscendo comunque a continuare al propria fioritura anche d’estate. In autunno la pianta produce frutti legnosi lunghi e stretti che contengono semi fertili, dodati di propaggini piumose. Questi frutti una volta maturi si aprono longitudinalmente lasciando cadere i semi.

Questa pianta può essere coltivata solo in zone dal clima mite, giacché soffre gli inverni freddi e gelati. Se conservata in vaso è possibile spostare la pianta in luoghi più riparati quando arriva il freddo, lasciandola all’aperto il resto dell’anno.

L’oleandro non necessita di un terriccio particolarmente ricco, l’importante è che sia ben drenato giacché gli eccessi di umidità possono causare sofferenza radicale. Riesce a sopravvivere alla siccità ma una ricca annaffiatura quando il terriccio appare arido può aiutare la fioritura. In primavera è consigliabile spargere del concime granulare per favorire la crescita.

Trattandosi di una pianta velenosa, occorre fare attenzione al materiale lattuginoso che esce all’atto della recisione. La pelle non assorbirà il liquido ma si deve fare attenzione a non ingerirlo e a non condurlo agli occhi. Si rendono dunque strettamente necessari i guanti e molti lavaggi della strumentazione a fine lavoro.

La posizione migliore per una pianta di oleandro è ben soleggiata ed esposta. Per riprodurre l’oleandro si può scegliere la talea del legno maturo o di quello apicale. Il ritaglio andrà tenuto con la base immersa nell’acqua fino a formazione delle radici e poi interrato.

 

Parassiti e malattie oleandroMalattie e parassiti dell’oleandro

L’oleandro soffre gli eccessi idrici che possono causare muffe e funghi, per il resto è molto resistente.

 

Oleandro pianta ornamentalePrincipali utilizzi dell’oleandro

L’oleandro è una pianta mediterranea molto resistente, spesso apprezzata come ornamento urbano per aiuole, spartitraffico, parchi o giardini. Trattasi di una pianta velenosa il cui infuso può essere letale, per questo motivo non possono essere bruciati o maneggiati eccessivamente rametti, foglie e fiori recisi.

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