Genere di piante della famiglia delle liliaceae, il lilium, o giglio, è originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America; comprende piante con un’altezza da 1,20 a 2 m, dotate di bulbo.
Il lilium si caratterizza per fiori a sei tepali (tre petali e tre sepali petaloidi), e sono terminali, ma spesso sono riuniti in numerose infiorescenze portate da lunghi steli, con forme e colori diversissimi, e spesso profumatissimi. Le foglie sono generalmente lanceolate, più o meno strette con venature parallele e sono disposte attorno al fusto eretto, solitamente in ordine sparso.
Solitamente la coltivazione dei lilium non presenta grosse difficoltà, vogliono esposizioni a mezzombra, un’innaffiatura controllata, terreno ben drenanti e arricchito in superficie con sostanze organiche nutrienti.
I lilium vengono coltivati per lo più come piante ornamentali, nei giardini per l’eleganza e il profumo dei fiori portati da fusti dritti, in vaso per i terrazzi, e industrialmente per la produzione del fiore reciso.
La moltiplicazione avviene generalmente per divisione dei bulbi, semina o con i bulbilli che appaiono sul fusto in alcune specie. I semi dei Lilium non sempre germinano con facilità e spontaneamente e il periodo ottimale della semina per ottenere i risultati migliori è l’autunno.

Parassiti
Il lilium è una pianta delicata che può essere attaccata da insetti o animaletti (afidi, coleotteri ma anche i millepiedi), funghi e muffe verdi e diversi virus. Queste minacce per la pianta del lilium provocano lesioni alle radici tenere e carnose, ai bulbi e alle foglie oppure il deperimento dei bulbi o l’ingiallimento delle foglie.

Specie
Le varietà più conosciute di lilium sono:

  • il lilium candidum, noto col nome di lilium della Madonna o di san Luigi o ancora di sant’Antonio, caratterizzato da corolle bianche intensamente profumate;
  • il lilium martagon e il lilium croceum di origine europea;
  • il lilium tigrinum e il lilium concolor dalla Cina;
  • il lilium auratum e il lilium longiflorum dal Giappone e isole del Pacifico;
  • il lilium nepalense, il lilium regale e il lilium speciosum dalle zone tropicali asiatiche;
  • il lilium pardalinum e il lilium canadense provenienti dal Nord America.

Le numerose forme dei fiori dei lilium sono molto vaste, tanto da far sorgere l’esigenza di suddividere le varie specie in diverse sezioni, in base alla forma e portamento dei fiori:

  • martagon, con fiori penduli e petali molto ricurvi:
  • iolirion o pseudolirion, con fiori eretti a forma di imbuto;
  • eulirion o leucolirion, con fiori orizzontali a forma di tromba;
  • archelirion, con fiori larghi, molto aperti e petali solo parzialmente ricurvi all’indietro.

Curiosità
Con il termine lilium i Romani chiamavano il Giglio.
Il bulbo, raccolto a fine estate, permette di ottenere un decotto con proprietà diuretiche oppure è utilizzato per impacchi, lavande e gargarismi, cataplasmi emollienti e risolventi su scottature e paterecci. I petali, invece, raccolti a fine primavera, sono astringenti detergenti, e curativi degli eczemi; per uso esterno vengono impiegati per curare piaghe, scottature.
Il lilium è utilizzato ancor oggi nello stemma di molti comuni ed è usato come simbolo dallo scautismo; vi è poi il cosiddetto lilium di Firenze, che è anche il simbolo della squadra di calcio della città, la Fiorentina. Inoltre nell’iconografia cristiana, il lilium o il giglio bianco è uno dei simboli associati alla Madonna e, più in generale, alla castità e alla purezza. È famoso il Lilium di San Giovanni per il periodo di fioritura intorno al 24 giugno, giorno dedicato al Santo.

Foto
Potete vedere meravigliose foto di lilium su Flickr.com.

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