Descrizione e generalità

La pianta del Geranio, così come noi tutti la conosciamo, appartiene alla famiglia botanica Geraniaceae e a genere Pelargonium. Le specie di questa famiglia sono più di 400 e noi cercheremo di elencare le più importanti di seguito. Il termine geranio deriva da “geranos” con il significato di “gru” ed è probabilmente per via della forma del frutto di questa pianta che è stato scelto questo nome, in quanto ricorda proprio la forma di una gru. Il geranio è originario delle zone desertiche del Sud Africa e sviluppa dei fiori con sette stami e una corolla dalla forma decisamente irregolare nel quale il sepalo posteriore si allunga in una specie di sperone piuttosto lungo e attaccato direttamente al peduncolo del fiore stesso.

Specie principali

Come abbiamo anticipato in precedenza, esistono circa 400 specie di gerani. Qui cercheremo di fare un elenco sufficientemente esaustivo almeno delle specie principalmente usate come piante ornamentali.

  • Pelargonium Zonale: è una specie che al suo interno annovera diversi ibridi che hanno la caratteristica di produrre fiori durante tutto lÂ’arco dellÂ’anno. Queste piante hanno un fusto semilegnoso e crescono sotto forma di cespugli. Le foglie si presentano di forma piuttosto tondeggiante e di un verde brillante ma hanno delle “macchie” interne, a forma di cuore o di staffa di cavallo, che sono in contrasto con il colore predominante nella foglia. I fiori di questa specie, che crescono allÂ’apice di un lungo stelo assumendo una forma di ombrello, non hanno una colorazione univoca ma possono andare dal bianco al rosso, passando per tutte le tonalità del rosa.
  • Gerani odorosi: a questa categoria appartengono diverse specie che, come dice la stessa classificazione generale, hanno delle foglie che emanano un profumo piuttosto intenso e particolare, che spesso viene estratto per essere utilizzato in profumeria, erboristeria, cosmetica e farmaceutica. Crescono molto bene nelle zone dal clima mite e sono facilmente coltivabili. Tra essi possiamo ricordare:
    • il Pelargonium Graveolens, che ha un profumo molto simile a quello della rosa;
    • il Pelargonium Radula (o Geranio Rosa) usato per lÂ’estrazione di olio di malvarosa, utile in profumeria per accentuare le essenze di rose;
    • il Pelargonium Odoratissimum che ha un forte odore simile a quello della mela e che viene anche definito “Malva dÂ’Egitto”;
    • il Pelargonium Radens che ha un odore simile a quello del limone;
    • il Pelargonium Grandiflorum o Imperiale, con fiori che arrivano a cinque centimetri di diametro, vive e si adatta anche a climi piuttosto freddi, riuscendo a mantenere una vegetazione rigogliosa;
    • il Pelargonium Peltatum o Lateripes, volgarmente noto come Geranio Edera proprio perché il suo portamento è rampicante, proprio come quello dellÂ’edera. Ha steli erbacei molto lunghi, e alcune varietà presentano foglie con bellissime sfumature bianco-gialline. A questo gruppo appartengono anche i cosiddetti “gerani parigini”, detti anche “ville de Paris” o “mini-edera”;
    • il Pelargonium Rivulare, conosciuto anche come “Geranio Boemia” è un geranio molto bello con infiorescenze appariscenti e foglie alterne e palmate, a cinque, sei o sette lobi. Gli steli sui quali crescono i fiori sono piuttosto lunghi e spuntano ben oltre le foglie.

Tecniche colturali

La maggior parte delle specie di gerani trovano il loro habitat naturale e crescono molto bene nelle zone e nei periodi in cui le temperature si mantengono intorno ai 25° C. Pur non amando le correnti d’aria, si sviluppano bene in zone molto ben arieggiate e in pieno sole. Le temperature al di sotto dei 15° C non sono molto favorevoli per la crescita di queste piante.

Il terreno che ospita le nostre piante di geranio andrebbe zappettato regolarmente in modo da evitare la crosta che si forma superficialmente e che rende difficoltoso sia lÂ’assorbimento dellÂ’acqua delle innaffiature, sia la respirazione della parte sottostante, con inevitabili conseguenze negative nello sviluppo della pianta stessa.

Un’altra operazione colturale importante da mettere in atto sulla pianta di geranio è quella di eliminare le foglie secche o ingiallite tagliandole ad un centimetro dal fusto, per evitare di creare su di esso delle cicatrici che potrebbero essere attaccate dai parassiti.

Annaffiatura

innaffiare piante Il geranio è una pianta che richiede innaffiature costanti e anche abbondanti, soprattutto in primavera e in estate, quando il terriccio va completamente inumidito anche in profondità e, prima di effettuare un’altra innaffiatura, si deve lasciare asciugare solo la parte superficiale del terriccio stesso. In autunno e inverno invece è sufficiente innaffiare di tanto in tanto, per evitare che il terreno si asciughi completamente.

Terreno

terreno piante Se vogliamo veder crescere il nostro geranio rigoglioso sarà buona norma effettuare un rinvaso ogni primavera cambiando il terriccio ogni volta e preferendo un terriccio composto da torba e terra argillosa. Al terriccio poi, al fine di aumentarne il Ph, sarebbe bene aggiungere del carbonato di calcio. Quando si rinvasa una pianta di geranio, bisogna scuotere anche le radici in modo da eliminare completamente il vecchio terriccio. È una buona regola anche quella di tagliare le radici che si sono sviluppate troppo, diventando lunghe e spesse. Se coltivato in vaso, il geranio poi non andrebbe sistemato in vasi eccessivamente grandi in quanto questi favorirebbero uno sviluppo eccessivo delle radici che andrebbe a discapito dello sviluppo della chioma.

Concimazione

concime piante Il geranio è una pianta che, avendo una fioritura che dura quasi tutto l’anno, è molto attiva e proprio per questo ha bisogno anche di essere concimato spesso. Nel periodo primaverile-estivo, le concimazioni devono essere effettuate ogni quindici giorni usando dei fertilizzanti liquidi da aggiungere all’acqua delle innaffiature. I concimi da usare devono essere a base di Potassio, elemento che favorisce la fioritura della pianta. Per la crescita equilibrata del geranio sono inoltre utili anche tutti gli altri macroelementi (Azoto, Fosforo) e i microelementi (Ferro, Manganese, Rame, Zinco, Boro).

In autunno-inverno invece sarà sufficiente effettuare la concimazione una volta al mese, fornendo alla pianta gli stessi elementi.

Fioritura

Come abbiamo più volte detto, il geranio mantiene una fioritura pressoché costante durante tutto l’anno. Per questo motivo è consigliabile eliminare man mano dalla pianta i fiori che appassiscono in modo da impedire alla pianta stessa di sprecare delle energie nella produzione di semi.

Inoltre, quando spuntano i boccioli, sarebbe meglio non tenere la pianta in pieno sole altrimenti la loro colorazione ne potrebbe risentire, risultando più spenta.

Potatura

potatura piante Sulla pianta del geranio non vanno effettuate vere e proprie operazioni di potatura in quanto è sufficiente eliminare di volta in volta le foglie secche, soprattutto per scongiurare il pericolo di attacchi parassitari a cui esse potrebbero fare da tramite. L’altra operazione utile da effettuare, soprattutto nelle piante giovani, è la cimatura degli apici vegetativi, in modo da favorire lo sviluppo dei rami laterali e avere una pianta decisamente più rigogliosa.

Quello che consigliamo, come del resto per tutte le piante, è di utilizzare per i tagli un attrezzo ben pulito e disinfettato tramite una fiamma, per evitare che la pianta si infetti.

Moltiplicazione

riproduzione piante Il modo migliore per far moltiplicare la pianta del geranio è senza alcun dubbio la talea.
Cerchiamo di capire come deve essere effettuato.
A fine estate, si devono prelevare delle talee della lunghezza di circa 10 centimetri, preferibilmente dalle parti più robuste della pianta. Consigliamo sempre di usare una lama affilata e disinfettata per evitare le sfilacciature e le infezioni dei tessuti. Le talee così prelevate vanno ripulite dei fiori, di eventuali germogli e delle foglie che crescono troppo basse. La talea va poi trattata con una polvere che favorisca la radicazione e con dei fungicidi e successivamente va interrata in un composto di sabbia e torba, posizionando il vaso in penombra e ad una temperatura di 16-18° C. È consigliabile ricoprire il vaso con una campana di vetro o con della plastica trasparente in modo da mantenere costanti il calore e l’umidità. Questo involucro andrà però rimosso ogni giorno per controllare il livello di umidità e per eliminare l’eventuale condensa. Dopo 30-40 giorni le prime radici saranno spuntate. È quello il momento di trapiantare la talea, usando i consigli e i suggerimenti dati per le piante adulte.

Malattie e parassiti

parassiti piante I gerani, per quanto siano delle piante abbastanza resistenti e forti, sono anche facilmente attaccabili da malattie e parassiti. Cerchiamo di individuare i più comuni e di suggerirvi anche i giusti rimedi:

  • Foglie sbiadite e fusti ingialliti: questa malattia si può verificare nel caso in cui la pianta sia esposta ad illuminazione insufficiente. Il rimedio in questo caso è quello di spostarla in un punto più luminoso.
  • Fusto annerito: questo è un fenomeno che spesso si accompagna al marciume radicale della pianta stessa che può essere causato da annaffiature troppo frequenti, anche e soprattutto in periodi in cu le temperature sono basse. Purtroppo se la pianta arriva a questo stadio sarà davvero difficile riuscire a recuperarla.
  • Cocciniglia bruna: la sua presenza si manifesta tramite la comparsa di macchie scure sulla pagina inferiore delle foglie. Come rimedio, soprattutto se la malattia non è in stato avanzato, si può praticare la rimozione dei parassiti con un batuffolo imbevuto di alcol oppure si può lavare la pianta con una spugna e del sapone neutro. Per le piante molto grandi, o per quelle attaccate più massicciamente è invece utile ricorrere a degli antiparassitari specifici.
  • Cocciniglia farinosa: la sua presenza si manifesta invece con delle macchie chiare sulla pagina inferiore delle foglie. Anche in questo caso i rimedi sono gli stessi indicati per la cocciniglia bruna.
  • Ragnetto rosso: questo acaro, piuttosto dannoso e fastidioso, si manifesta attraverso la presenza sulle foglie di macchie giallastre e marroni. Successivamente le foglie si accartocciano, diventano farinose e cadono. Inoltre sulla pagina inferiore delle foglie compaiono delle sottili ragnatele. Il rimedio per debellarlo è quello di nebulizzare la chioma della pianta più frequentemente perché questo acaro teme lÂ’umidità. Per infezioni particolarmente gravi è invece utile ricorrere a degli insetticidi. Per le piante più piccole si può anche provare a rimuovere i ragnetti lavando la pianta con sapone neutro o passandoci sopra un batuffolo con dellÂ’alcol.
  • Pidocchio: è il nome comune con cui si definiscono degli afidi molto piccoli, bianchi, giallastri o verdastri che possono essere molto nocivi per la pianta. LÂ’unico rimedio contro questi afidi è lÂ’uso di specifici antiparassitari.

Usi

Il geranio trova largo impiego nell’aromaterapia la quale gli riconosce delle proprietà riequilibratrici del sistema nervoso, oltre che delle potenzialità antidepressive, antinfiammatorie e antisettiche. Viene anche considerato un ottimo stimolatore del sistema linfatico, e tonificante per il fegato e per i reni. Il geranio è inoltre largamente impiegato nella cura di acne, bruciature, vesciche, eczema, artrite, nevralgia, mal di gola. Inoltre è riconosciuta la sua utilità come deterrente per le zanzare, soprattutto nella stagione estiva.

Curiosità

Si dice che in Italia la pianta del geranio, in particolare la specie Pelargonium triste, sia stata introdotta da un nobile di Venezia il quale, completamente rapito dalla bellezza dei colori di questa pianta, decise di portarne con sé degli esemplari. Questa specie in particolare ha la peculiarità di emanare profumo solo di notte.

Furono invece gli olandesi ad introdurre altre specie (Pelargonium zonale, il Pelargonium peltatum, il Pelargonium inquinas). Queste specie vennero prelevate dalle zone del Capo di Buona Speranza dove gli olandesi sostavano con le loro navi al ritorno dalle Indie per fare approvvigionamento.

Il geraneo nel linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il geranio assume diversi significati, anche a seconda del colore dei suoi fiori e anche a seconda della specie. Così il geranio rosso acceso e quello rosa significano “ti preferisco a qualcun altro” mentre quello rosso scuro indica malinconia. Regalare il geranio edera invece sembra significhi esprimere la propria propensione ad avere rapporti stabili, mentre il geranio Boemia indica valore. Infine il Pelargonium triste si usa per comunicare, appunto, tristezza.

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