Origini e diffusione
Il gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleaccee caratterizzato da fiori stellati bianchi o gialli molto profumati. Il gelsomino ha origini nelle Indie Orientali e fu importato in Europa dai navigatori spagnoli tra il 1524 e il 1528. In Italia, però, pare fosse presente da prima di quell’epoca grazie alla sua facile coltivazione e diffusione.

Descrizione
Le piante del gelsomino sono particolarmente delicate e necessitano di un clima temperato, per questo crescono principalmente nelle località della Riviera e dell’Italia centro-meridionale. Ne esistono circa 250 specie differenti divisi tra arbustivi, rampicanti, sempreverdi o a foglie decidue.
Solitamente il gelsomino è caratterizzato da fusti molto sottili con grandi foglie composte da 5 foglioline ovali verde scuro.
La fioritura primaverile fa alcuni fiori a stella che dovranno poi essere tagliati per favorire la fioritura successiva.

Tipi e varietà
Le varietà più commercializzate di sono:
– Il gelsomino nodiflorum proveniente dalla Cina caratterizzato da fiori gialli che compaiono da novembre ad aprile. Questa tipologia di gelsomino può raggiungere fino 3 metri di altezza.
– Il gelsomino gradiflorum proveniente dallÂ’India si caratterizza per i suoi delicati arbusti rampicanti che producono fiori profumatissimi di colore rosa. La fioritura di questa tipologia di gelsomini avviene durante i mesi estivi.
– Il gelsomino azoricum originario dellÂ’America meridionale si caratterizza per i suoi fiori stellati bianchi delicatamente profumati che compaiono durante lÂ’estate.

Coltivazione
La coltivazione del gelsomino è molto semplice dato che si adatta a qualsiasi tipo di terreno anche se predilige terreni freschi e ben ingrassati. Non sono necessari particolari accorgimenti: si accontenta di acqua piovana a meno che non vi sia un prolungato periodo di siccità.
Per garantire una facile e lunga fioritura è consigliabile posizionare la pianta in zona soleggiata.
Al momento della potatura, dopo la fioritura, è consigliabile tagliare alla base i rami vecchi e deboli e diradare i rami fioriferi.
Il sistema migliore per moltiplicare il gelsomino è quello della talea: si ottiene posizionando rami potati o semimaturi di 8-10 centimetri in appositi cassoni riempiti con un miscuglio di sabbia e torba oppure dai germogli nati alla base di una pianta adulta.

Il gelsomino, l’amore a 360°
Simbologie
Il Gelsomino è un fiore di indubbia eleganza e bellezza, molto delicato e conosciuto per il suo inebriante profumo; profumo che “accese” anche i sensi del poeta Pascoli nel suo famoso “Il Gelsomino notturno”: E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cariÂ… Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse …”. Il poeta, nel “mistero notturno”, tocca il tema del sesso, attraverso lÂ’uso simbolico del gelsomino che feconda proprio durante la notte quando i fiori sono aperti.
Non è a caso il collegamento che ne fa il poeta a proposito della sessualità: analizziamone le forme.
Fiori stellati (che ci riportano alla notte), bianchi (purezza, amore spirituale) o gialli (eleganza) utilizzati per lo più a scopo ornamentale, di intrigante profumo, femminili, erotici. Di un amore pieno, completo, misterioso e imperscrutabile (Luna/notte) , ma anche passionale e caldo (Sole/giorno): l’universo femminile e quello maschile, l’armonia yin e yang. Un amore, inoltre, forte e duraturo (pensiamo, ad esempio, allo Jasminum Nudiflorum che ha fiori resistentissimi alle gelate d’inverno).
Una concezione più ampia della passione è stata forse utilizzata da alcuni popoli del Nord Africa e del Medio Oriente che hanno fatto di questo fiore il simbolo della lotta e della rivoluzione contro alcune decisioni prese di recente dal governo (rivoluzione del gelsomino), che ha portato la Cina a vietarne addirittura la vendita e l’utilizzo. Probabilmente la lotta per i propri ideali e la forte volontà di esprimere le proprie idee ed opinioni hanno trovato una giusta manifestazione in questo “simbolo floreale” che esprime “passionalità” in tutte le sue forme.
A proposito, poi, del Medio Oriente (altra forse ispirazione del popolo arabo nella sua lotta), andiamo a ricordare anche la raccolta di novelle “Le mille e una notte” in cui si decanta il profumo intenso proveniente dai giardini di gelsomini. Già il giardino nella cultura “araba” richiama alla massima percezione di tutti i sensi, dal semplice profumo emanato dai suoi fiori, alle forme geometriche, ai suoi valori simbolici e religiosi (luoghi curati ad arte seguendo le rigide istruzioni del Corano), alla particolarissima distribuzione dell’acqua, tutti elementi che portano a cogliere una connessione sempre più forte con il “divino”; pensando poi al giardino di gelsomini, per le caratteristiche del fiore sopra descritte, tale connessione diverrebbe più completa ed armonica.
Riprendendo, invece, il tema dei Chackra, potremmo attribuire a questo fiore il secondo Chackra che è il Chakra Sacrale o Centro della Croce, localizzato nella parte inferiore dell’addome dove ci sono gli organi riproduttivi e viene appunto associato alle emozioni e alla sessualità sia maschile che femminile, alla riproduzione e quindi alla facoltà di vivere le relazioni interpersonali in perfetta armonia con la natura e con tutti gli esseri.

A chi regalarlo
Per le caratteristiche descritte sopra potrebbe essere un piacevole regalo per persone molto passionali e solari, idealiste, che danno giusto peso sia all’amore che all’amicizia, indipendenti e amanti della libertà. Allo stesso tempo anche per quelle un po’ misteriose, riservate, intuitive e sensitive. Sia per uomini che per donne … di tutte le età.

Proprietà e consigli
Come molti di voi sapranno il gelsomino è un fiore utilizzato nella cosmesi per la produzione di creme per corpo e viso e oli (date le sue proprietà rilassanti,energetiche e nutritive) ma anche più semplicemente per la preparazione di buone tisane e tè. Dal momento, però, che abbiamo parlato anche di “universo femminile”, di fecondazione ecc. , è ottimale come crema esterna da spalmare sul ventre o dietro la schiena durante i dolori mestruali o di parto.
Ma volete mettere un bel bagno caldo aggiungendo nellÂ’acqua una manciata di fiori di gelsomino o semplicemente il suo olio essenziale? Rigenererete i vostri sensi!

Share