Annaffiatura
Per i giovani esemplari sono sufficienti delle normali e regolari annaffiature mentre per gli esemplari di grandi dimensioni, potete costruirvi un semplice impianto a goccia che permetterà di far scendere in profondità l’acqua senza inutili dispersioni nel terreno. Inoltre un impianto a goccia vi permetterà di svolgere altri lavori mentre annaffierà autonomamente le vostre piante.

Concimi
Solitamente vi sono specifici concimi o comportamenti da attuare a seconda dell’esemplare posseduto ma in linea generale potete concimare ogni esemplare con prodotti universali che aiutano a irrobustire e migliorare qualunque albero.
In autunno, smuovete la terra per una profondità di 5-10 cm e cospargete qualche manciata di concime organico in polvere. Gettatelo ad una distanza di 10 cm dal tronco perché, qualsiasi concime, non deve mai entrare a diretto contatto con la pianta.
In primavera, cospargete 30 g di solfato ammonico e 30 g di perfosfato di ossa con le stesse modalità e precauzioni descritte sopra.

Potatura
Potare un albero è necessario sia a mantenerne le dimensioni e la forma sia a favorire la fioritura e la produzione di frutti.
Vi consigliamo di affidare la potatura dei grandi alberi, e quella dei giovani alberi fino al 3° anno di vita, a persone esperte e munite di tutti gli attrezzi necessari ad eseguire un lavoro pulito e sicuro.
Dopo ogni taglio di medie-grandi dimensioni, è preferibile ricoprire la parte nuda con lo speciale mastice in vendita presso ogni negozio di floricoltura.
Ogni esemplare, soprattutto quelli da frutto, vanno potati in tempi e modalità diverse, pena il grande calo di frutti o vegetazione durante l’anno successivo.

Malattie, infezioni, lesioni
Questi tre fenomeni sono provocati da funghi, batteri, parassiti, attacchi di insetti.
E’ necessario ricorrere prontamente ad una disinfestazione con anticrittogamici, antibiotici, antiparassitari e insetticidi eseguibile autonomamente su piante di bassa statura (con appositi vaporizzatori) ma da personale qualificato nel caso di grandi esemplari.

Freddo
Nei primi mesi di vita dopo il trapianto, le piante possono soffrire particolarmente il freddo. Sulla chioma di alcuni esemplari, è necessario applicare un sottile strato di plastica che svolgerà un benefico effetto serra proteggendo l’esemplare dalla fredda aria invernale.

Moltiplicazione
Gli alberi si riproducono per talea, per seme, per margotta, per propaggine ma gli esemplari ottenuti con questi metodi sono di piccole dimensioni e in un giardino si corre il rischio di calpestarli senza accorgersene. Per questo è preferibile acquistarli direttamente in un vivaio.

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