La famiglia dell’Adromischus include numerosissime specie (più di 50) ma il più diffuso è l’Adromischus Cooperi. Di solito queste piante sono molto amate dagli appassionati di giardinaggio perche hanno foglie molto particolari, a forma di cuore, carnose e con macchie color porpora con il margine curiosamente ondulato.
La pianta produce fiori di colore verde chiaro con la parte centrale rossastra.
Non sono piante molto grandi, infatti l’altezza massima che riescono a raggiungere è di circa 10 centimetri.
Il fusto è corto e man mano che avanza l’età della pianta esso si dilata dando origine a polloni laterali attraverso i quali la pianta è facilmente riproducibile.
Questa pianta succulenta ha origini africane.

Esposizione
L’Adromischus è una pianta che ha bisogno di moltissima luce, anche se è preferibile evitare l’esposizione diretta ai raggi solari che potrebbero danneggiare le foglie causando dei raggrinzimenti, indice di sofferenza.
In estate, quando la temperatura supera i 24 gradi, la pianta può essere posizionata all’esterno, e in inverno non deve assolutamente essere posizionata in luoghi la cui temperatura scenda al di sotto di 5 gradi, facendo sempre attenzione a non lasciare la pianta all’esposizione diretta della pioggia che potrebbe essere fatale.

Annaffiatura
Le annaffiature dell’Adromischus devono essere abbastanza regolari, e in primavera ed estate devono essere effettuate ogni due settimane circa; eventualmente la pianta può essere innaffiata anche più frequentemente ma solo nel caso in cui il terriccio si presenti completamente asciutto anche nel substrato.
Anche in inverno la pianta può essere innaffiata con la stessa regolarità, ma solo se viene tenuta in casa, in un ambiente riscaldato che faccia asciugare velocemente il terriccio, altrimenti in autunno e in inverno va innaffiata solo una volta al mese.

Terreno
La composta in cui coltivare lÂ’Adromischus deve contenere terriccio formato da foglie e torba, alcune parti di lapillo e pozzolana e alcune parti di sabbia, fondamentale per il drenaggio dellÂ’acqua e per evitare pericolosi ristagni.

Concimazione
La fertilizzazione di questa pianta deve essere effettuata solo nei periodi vegetativi e dopo eventuali rinvasi, con fertilizzanti specifici per piante grasse da sciogliere nellÂ’acqua dellÂ’annaffiatura.

Malattie e rimedi
L’Adromischus, come la maggior parte delle piante succulente, potrebbe subire l’attacco della cocciniglia. In questo caso, essendo la pianta molto piccola, sarà facile rimuovere i parassiti meccanicamente con un batuffolo di cotone immerso nell’alcol denaturato.
Un’altra malattia che può intaccare questa pianta è il seccume che provoca delle macchie scure alle foglie. In questo caso il rimedio è quello di rimuovere quanto prima le foglie malate per evitare che intacchino le altre.
Nei climi freddi e umidi poi, la pianta può essere soggetta a marciume; in questo caso l’unico rimedio è quello di tranciare le ramificazioni sane e ripiantarle altrove.

Moltiplicazione
La pianta si riproduce facilmente per talea di foglia. LÂ’operazione consiste nel recidere con un coltello affilato una foglia sana, lasciar asciugare la ferita per un paio di giorni e collocare la foglia in un vaso con del terriccio per piante grasse, aiutandola a mantenere la posizione verticale con della graniglia posizionata ai lati della foglia stessa.

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